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Firmo - Autenticazione e firma digitale È lo strumento attraverso il quale è possibile accedere ai servizi messi a disposizione degli avvocati e degli altri soggetti abilitati dal PCT. Con Firmo firmare un documento elettronico è molto semplice e veloce. Firmo è un dispositivo USB portatile, genericamente denominata chiavetta, che integra una smart card in formato SIM (lo stesso genere di quella dei telefonini) contenente un certificato di autenticazione e un certificato di firma digitale, entrambi con validità triennale, un lettore di smart card e una memoria flash di 1 GB contenente i seguenti elementi: • software di firma digitale; • software di verifica dei file firmati digitalmente; • FireFox e Thunderbird in versione portable; • editor di testo per la creazione di documenti doc; • visualizzatore di file PDF; • software per l’apertura dei file compressi. Con Firmo è possibile: • autenticarsi come previsto dalle regole del PCT con un certificato di autenticazione che rispetta il profilo del certificato previsto per la CNS e che accerta l’identità dell’utilizzatore del servizio; • fi rmare digitalmente qualsiasi documento in formato elettronico; • verificare la titolarità della fi rma e aprire documenti firmati digitalmente.Ogni utilizzo del dispositivo Firmo per le attività sopra citate prevede l’inserimento di un PIN, codice personale, necessario per l’accesso. L’errato inserimento del codice PIN per tre volte consecutive provoca il blocco del dispositivo per ovvie ragioni di sicurezza. Lo sblocco può essere effettuato digitando il codice PUK. Una volta installato il kit Firmo sul proprio computer (MS Windows o Apple Macintosh), attraverso il software di firma, sarà possibile selezionare il documento elettronico da sottoporre a firma digitale. Al momento della firma del documento, il software chiederà l’inserimento del codice di protezione del dispositivo (PIN) e, se correttamente inserito, procederà con la verifica della firma e con la creazione del file firmato digitalmente. Il file firmato assumerà l‘estensione .p7m che si sommerà all’estensione del file originario. Pertanto se firmiamo un documento doc al termine del processo di firma digitale avremo un documento .doc.p7m che rappresenta una busta informatica (PKCS#7). Tale busta digitale contiene il documento originario, il certificato del sottoscrittore, un hash (funzione matematica che realizza una sequenza di caratteri di lunghezza fissa partendo da qualunque tipo di fi le) del documento fi rmato con il certificato del sottoscrittore. Attraverso tali componenti il destinatario del documento firmato potrà verificare che: • il documento non sia stato modificato dopo la firma; • il certificato del sottoscrittore sia garantito da una Autorità di Certificazione (CA) inclusa dell’Elenco Pubblico dei Certificatori; • il certificato del sottoscrittore non sia scaduto, non sia stato sospeso o revocato. Se tutte le verifiche daranno esito positivo, il documento sottoscritto digitalmente potrà essere considerato valido a tutti gli effetti di legge.
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